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La Nebulosa Testa di Cavallo
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Didascalia: Questa immagine mostra la Nebulosa Testa di Cavallo, situata a circa 1.300 anni luce dalla Terra nella costellazione di Orione, uno degli esempi più iconici di nebulosa oscura. Una nebulosa oscura è una densa nube di polvere interstellare e gas freddo che assorbe e diffonde la luce visibile, impedendo alle stelle sullo sfondo e al gas incandescente di raggiungere i nostri occhi. Questa immagine in falsi colori combina dati acquisiti attraverso diversi filtri a banda stretta, ciascuno dei quali isola la luce proveniente da diversi elementi presenti nella nebulosa. La sagoma scura a forma di cavallo appare nettamente delineata contro la nebulosa luminosa alle sue spalle, dove la radiazione energetica proveniente dalle giovani stelle vicine fa brillare il gas. La distribuzione irregolare delle stelle visibili in questa immagine non è casuale: le regioni ricche di polvere nella parte inferiore dell'immagine appaiono quasi vuote, mentre le aree più chiare rivelano molte stelle sullo sfondo. La polvere agisce come una cortina cosmica, nascondendo le stelle che si trovano dietro di essa e lasciando visibili quelle davanti alla nube. Lo studio di tali regioni aiuta gli astronomi a comprendere come le nebulose fungano da ambienti in cui possono formarsi nuove stelle.
Crediti: T.A. Rector (NOIRLab/NSF/AURA) e Hubble Heritage Team (STScI/AURA/NASA)
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Termini del Glossario:
Nebulosa Oscura , Polvere , Nebulosa , Spazio
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Nubi di polvere e nebulose vicino a R Coronae Australis
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Didascalia: L'immagine mostra una nube scura e polverosa e alcune luminose nebulose a riflessione vicino alla stella binaria R Coronae Australis. La nube scura si estende per diversi anni luce e si trova nella costellazione di Corona Australis, vicino alla costellazione del Sagittario, in direzione del centro della Via Lattea. La nube sembra inghiottire la luce delle stelle lontane dietro di sé, poiché le particelle di polvere in essa contenute disperdono la luce che passa in tutte le direzioni. Ciò le conferisce l'aspetto di un vuoto nel cielo. Questa nebulosa scura fa parte della più ampia nube molecolare Corona Australis. R Coronae Australis fa parte dell'Ammasso Coronet, un insieme di giovani stelle che si sono formate negli ultimi due milioni di anni.
Intorno a R Coronae Australis, al centro dell'immagine, si trova la piccola nebulosa a riflessione NGC 6729 con due nebulose a riflessione bluastre NGC 6726 e NGC 6727 situate in alto a destra. In queste nebulose la polvere diffonde la luce delle stelle luminose vicine alla nebulosa verso un osservatore sulla Terra, facendola brillare in questa immagine.
Crediti: ESO
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Termini del Glossario:
Nebulosa Oscura , Polvere , Nebulosa , Mezzo interstellare , Estinzione interstellare , Nube molecolare
Categorie:
Via Lattea e Mezzo Interstellare
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I pilastri della creazione a confronto
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Didascalia: I "Pilastri della Creazione" sono una famosa struttura astronomica situata all'interno della Nebulosa dell'Aquila, nella costellazione del Serpente. L'illustrazione fornisce un confronto diretto tra le immagini catturate dal telescopio spaziale Hubble (HST) e dal telescopio spaziale James Webb (JWST), mostrando i pilastri, che hanno un diametro di diversi anni luce, sia in luce visibile (nota anche come luce ottica) che in luce infrarossa. A sinistra, i pilastri visti da Hubble in luce visiva, ripresi nel 2014. I pilastri sono scuri su uno sfondo opaco, con solo una manciata di stelle visibili. La controparte a destra è invece la vista di Webb nel vicino infrarosso, pubblicata nel 2022, che penetra la polvere e rivela numerose stelle di varie dimensioni.
La loro distanza dalla Terra è di circa 6.500-7.000 anni luce. All'interno di questi pilastri si formano costantemente nuove stelle, che sono oggetto di studio approfondito da parte degli astronomi. Composte per lo più da idrogeno molecolare freddo e da piccole quantità di polvere interstellare, i pilastri sono soggetti all'erosione da parte dell'intensa radiazione ultravioletta emessa dalle vicine stelle massicce e neonate, un processo noto come fotoevaporazione.
Crediti: NASA, ESA, CSA, STScI
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Termini del Glossario:
Astronomia all'infrarosso , Telescopio a infrarossi , Astronomia ottica , Formazione delle stelle , Spettro visibile , Nube di polvere
Categorie:
Via Lattea e Mezzo Interstellare
, Stelle
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Arco della Via Lattea sul deserto di Lut, Iran, di Amirreza Kamkar, Repubblica Islamica dell'Itan
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creato per OAE
Didascalia: Secondo posto al concorso di astrofotografia IAU OAE 2021, categoria "Campi stellari estesi".
Questa immagine panoramica dell'alba mostra la maestosa fascia della Via Lattea - la Galassia in cui ci troviamo - composta da alcune centinaia di miliardi di stelle e da varie altre strutture, la maggior parte delle quali non possono essere percepite dall'occhio umano, e talvolta neanche direttamente dai telescopi. La Via Lattea assume l'aspetto di una fascia perché si tratta di una galassia a forma di disco, e noi (Terra e Sistema Solare) ci troviamo al suo interno.
Diverse culture e tradizioni in tutto il mondo hanno un proprio nome per la Via Lattea e i propri miti a riguardo. Le regioni scure visibili nella Via Lattea sono costituite da grandi, dense e fredde nebulose (nubi di polvere e gas), che oscurano la luce delle stelle della Galassia. Gli indigeni australiani associano diverse storie alle macchie scure della Via Lattea; una delle più importanti è quella dell'Emù nel cielo (chiamato Tchingal nella terra dei Wotjobaluk). All'interno e in prossimità della fascia della Via Lattea si trovano numerosi ammassi stellari, due dei quali sono molto conosciuti: M6 (l'Ammasso Farfalla) e M7 (l'Ammasso di Tolomeo).
Il punto luminoso appena sopra l'orizzonte è il pianeta Venere (conosciuto dalle popolazioni Boorong dell'Australia aborigena come Chargee Gnowee, sorella maggiore del Sole). Il punto più luminoso dell'immagine, all'interno della fascia della Via Lattea, è il pianeta Giove (chiamato Ginabongbearp, il cacatua bianco dalla cresta di zolfo, dai Boorong). Il pianeta Saturno è il punto luminoso situato tra Giove e Venere, leggermente più vicino a quest'ultimo.
Due costellazioni e un asterismo sono facilmente distinguibili nell'immagine: Aquila, Scorpione (Gancio di Maui) e Teiera (asterismo nel Sagittario). In questa immagine il centro della Via Lattea, la cui distanza dalla Terra è di circa 26.000 anni luce, si trova approssimativamente in alto a destra rispetto al beccuccio della Teiera.
Il punto luminoso rosso-arancio alla destra di Giove è la stella supergigante rossa Antares, che fa parte della costellazione dello Scorpione (nota come Gancio di Maui nella cultura Māori e in quelle polinesiane). La differenza di colore delle stelle è il risultato della loro temperatura superficiale (le stelle di bassa temperatura sono più rosse, quelle di alta temperatura sono più blu).
Crediti: Amirreza Kamkar/IAU OAU
Termini del Glossario:
Via Lattea , Nube di polvere
Categorie:
Via Lattea e Mezzo Interstellare
, Astronomia ad occhio nudo
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La luce zodiacale sull'Osservatorio GTC
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creato per OAE
Didascalia: Vincitore del concorso di astrofotografia IAU OAE 2022, categoria Immagini fisse del cielo.
Scattata da La Palma, nelle Isole Canarie, nel maggio 2022, questa immagine cattura la luce dello Zodiaco, tre grandi costellazioni (Gemelli, Cancro e Auriga) e l'Ammasso dell'Alveare, che a occhio nudo e in condizioni di cielo scuro appare come una piccola nebulosità. La luce zodiacale è un bagliore bianco triangolare che si estende lungo l'eclittica e che qui è visibile all'orizzonte occidentale poco dopo il tramonto. Le Isole Canarie erano considerate dagli antichi greci la terra più occidentale del mondo abitato. Il tenue luccichio dello Zodiaco potrebbe aver ispirato il filosofo greco Platone a pensare che il Sole lasci una traccia di scintillio solare nella sua scia e che il percorso attuale del Sole, l'eclittica, non sia sempre stato il suo percorso. Platone riteneva che la Via Lattea fosse il precedente percorso del Sole e che le sue nubi luminose fossero scintille della gloria solare lasciata come scia. Oggi sappiamo che questi due fenomeni nel cielo hanno cause diverse: mentre la luce zodiacale è in realtà causata dalla riflessione della luce solare da piccolissime particelle di polvere nel piano dell'eclittica, la Via Lattea è costituita da miliardi di stelle. La luce zodiacale è un cono di luce uniforme dall'orizzonte in su, mentre la Via Lattea attraversa tutto il cielo e comprende anche le nuvole scure.
Lo Zodiaco è descritto dagli indigeni australiani come la Strada dei Sogni e la luce zodiacale è una corda celeste che collega Venere al Sole. Le due stelle luminose in alto a sinistra dell'immagine sono Castore (la stella bluastra) e Polluce (la stella biancastra), che fanno parte della costellazione dei Gemelli. Le due stelle luminose in basso a destra dell'immagine sono Menkalinan (quella più fioca) e Capella (quella più luminosa), che fanno parte della costellazione dell'Auriga.
Il popolo Wergaia del Victoria occidentale, in Australia, vede Castore e Polluce come fratelli che cacciano il canguro Purra nelle loro storie. Questo ha analogie con la storia babilonese, dove sono considerati due forti divinità dell'oltretomba, raffigurati con armi. Il mito greco-romano dei gemelli li descrive come due fratelli che accompagnarono il primo marinaio oceanico, Giasone, nei viaggi con la nave Argo. Un mito simile esiste nelle tradizioni dei Piedi Neri delle Prime Nazioni del Canada e degli Stati Uniti, dove i due fratelli prendono il niome di Ashes Chief e Struck-behind.
Crediti: Amirreza Kamkar/IAU OAU
Termini del Glossario:
Osservatorio astronomico , Polvere , Luce zodiacale
Categorie:
Astronomia ad occhio nudo
, Sistema solare
, Telescopi, Strumentazione e Osservatori
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