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Termine del Glossario Stella di tipo A

Descrizione Una stella di tipo spettrale "A". Gli astronomi identificano le stelle di tipo A per la presenza di righe marcate di assorbimento dell'idrogeno nei loro spettri. Tipicamente hanno temperature (effettive) comprese tra circa 7400 kelvin (K) e 10.000 K. Rispetto ad altre stelle, appaiono bianche o bianco-bluastre alla vista, a meno che non vi sia un arrossamento interstellare o atmosferico significativo. Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno, e Vega, la stella rispetto alla quale si misura la luminosità di tutte le altre stelle nella scala della magnitudine apparente, sono stelle di tipo A.

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Sirio A, una stella luminosa con raggi di diffrazione a forma di X. Sirio B è un puntino debole in basso a sinistra.

Sirio A con la sua debole compagna, la nana bianca Sirio B

Didascalia: Questa immagine del telescopio spaziale Hubble mette in risalto Sirio, la stella più luminosa del cielo notturno terrestre, che appare come un oggetto intensamente luminoso al centro, con evidenti raggi di diffrazione a forma di croce. Questi raggi, insieme al bagliore saturo attorno alla stella principale, sono causati dalla diffusione della luce di Sirio da parte del telescopio e della fotocamera utilizzati per realizzare questa immagine. Leggermente più in basso e a sinistra della stella principale, un minuscolo punto luminoso indica Sirio B, un oggetto molto più debole catturato grazie all’elevata sensibilità di Hubble. Sirio A è una stella di tipo A, nota per la sua elevata temperatura superficiale e l'intensa luce bianco-azzurra, mentre Sirio B è una nana bianca compatta, il denso residuo di una stella che ha esaurito il proprio combustibile nucleare. Insieme, formano un ben noto sistema stellare binario situato a circa 8,6 anni luce dalla Terra. Sirius B era originariamente una stella più massiccia e luminosa che ha consumato il proprio combustibile a base di idrogeno più rapidamente rispetto a Sirius A. Ciò ha portato Sirius B a evolversi in una gigante rossa e, infine, a concludere la propria vita come nebulosa planetaria, lasciando solo i resti del proprio nucleo sotto forma di una nana bianca in orbita attorno a Sirius A.
Crediti: NASA, ESA, H. Bond (STScI) e M. Barstow (Università di Leicester) link ai crediti

License: CC-BY-4.0 Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0) icone

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Una linea liscia che raggiunge un picco a circa 420 nm e poi diminuisce a lunghezze d'onda maggiori con alcuni avvallamenti piuttosto ampi.

Spettro di una stella di tipo A

Didascalia: Lo spettro della stella di tipo A BD-11 1212. Il colore della linea tra 400 e 700 nm corrisponde approssimativamente al colore con cui l'occhio umano vede la luce di quella lunghezza d'onda. Al di sotto dei 400 nm e al di sopra dei 700 nm, dove l'occhio umano può vedere poca o nessuna luce, le linee sono colorate rispettivamente di blu e di rosso. Le righe nere mostrano le linee di assorbimento spettrale causate da atomi e ioni di diversi elementi presenti nell'atmosfera della stella. Questi atomi e ioni assorbono a lunghezze d'onda specifiche, ingenerando linee scure e nitide nello spettro. La densità di queste righe dipende dalla temperatura dell'atmosfera della stella. Due stelle composte dalla stessa miscela di elementi potrebbero avere spettri con serie di linee molto diverse se le loro atmosfere hanno temperature diverse. Le linee degli atomi di idrogeno dominano gli spettri delle stelle di tipo A e sono le più forti in questo tipo di spettro.
Crediti: IAU OAE/SDSS/Niall Deacon

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