Termine del Glossario Pianeta gigante
Descrizione Un pianeta gigante è un grande corpo composto principalmente da idrogeno, elio o molecole più complesse come acqua, metano o ammoniaca. Mentre un pianeta terrestre è composto per lo più da materiale con un punto di ebollizione molto alto, come il ferro o la roccia, si pensa che i pianeti giganti abbiano un nucleo solido circondato da altro materiale. La massa di un pianeta gigante è sostanzialmente superiore a quella della Terra, quindi la sua gravità è abbastanza forte da trattenere l'estesa atmosfera gassosa composta da elementi leggeri come idrogeno ed elio.
I pianeti giganti si dividono in due categorie: i giganti gassosi, costituiti perlopiù da idrogeno ed elio, e i giganti di ghiaccio, costituiti per la maggior parte da acqua, metano e ammoniaca, circondati da un'atmosfera di idrogeno ed elio. In entrambi i casi i nomi possono generare confusione, poiché la maggior parte del materiale presente nei giganti gassosi non è allo stato gassoso, mentre i giganti di ghiaccio non contengono ghiaccio solido, ma piuttosto materiale che è stato congelato nel freddo Sistema Solare esterno prima di essere accresciuto sul pianeta.
I quattro pianeti più grandi del Sistema solare (Giove, Saturno, Nettuno e Urano) sono tutti pianeti giganti.
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In Altre Lingue
- Arabo: الكوكب العملاق
- Tedesco: Riesenplanet
- Inglese: Giant Planet
- Francese: Planète géante
- Nepali: महाग्रह
- Brasiliano Portoghese: Planeta gigante
- Cinese semplificato: 巨行星
- Cinese tradizionale: 巨行星
File multimediali correlati
Giove
Didascalia: Questa vista dell'intero disco di Giove è stata ottenuta il 21 aprile 2014 con la Wide Field Camera 3 (WFC3) di Hubble. Mostra la grande macchia rossa, un gigantesco ciclone. Strisce di nubi ricoprono la superficie, i cui colori derivano da gas come l'ammoniaca e altri composti chimici.
Crediti: NASA, ESA e A. Simon (Goddard Space Flight Center)
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Saturno
Didascalia: La Wide Field Camera 3 del telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA ha osservato Saturno il 20 giugno 2019, il giorno in cui il pianeta si è avvicinato di più alla Terra in quell'anno, a circa 1,36 miliardi di chilometri di distanza. L'immagine mostra le bande colorate di gas sulla superficie del pianeta e i suoi anelli più evidenti, composti da ghiaccio e materiale roccioso.
Crediti: NASA, ESA, A. Simon (Goddard Space Flight Center), e M.H. Wong (Università della California, Berkeley)
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Urano con colori naturali
Didascalia: Questa è un'immagine del pianeta Urano ripresa dalla sonda Voyager 2 nel 1986. Il suo aspetto si avvicina a quello che si vedrebbe a occhio nudo. Il colore blu-verdastro indica un'atmosfera contenente metano.
Crediti: NASA/JPL-Caltech
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Urano con i suoi anelli
Didascalia: La fotocamera ACS/HRC del telescopio spaziale NASA/ESA Hubble ha osservato Urano nell'agosto 2005. La superficie presenta nubi bianche e una regione polare molto luminosa. Gli anelli intorno a Urano sono sottili e contengono materiale roccioso, composto da minuscole particelle di polvere fino a massi grandi un metro.
Crediti: NASA, ESA e M. Showalter (Istituto SETI)
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Nettuno
Didascalia: Immagine di Nettuno ripresa dalla telecamera ad angolo ristretto del Voyager 2 nell'agosto 1989. La Grande Macchia Scura, fiancheggiata da cirri, è al centro. Una tempesta scura più piccola, la Macchia Scura Junior, sta entrando nella visuale dal basso a sinistra ruotando. Inoltre, è visibile una macchia di cirri bianchi a nord, chiamata "Scooter" per il suo rapido movimento rispetto agli altri elementi.
Crediti: NASA / JPL / Voyager-ISS / Justin Cowart
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