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Termine del Glossario Vergine

Descrizione La Vergine è una delle costellazioni dello Zodiaco, cioè le stelle che la compongono si trovano nella parte di cielo che interseca l'eclittica (il piano definito dalle orbite dei pianeti del Sistema Solare). Quindi, dalla Terra, possiamo trovare regolarmente i pianeti, e anche il Sole, nella costellazione della Vergine. Nel caso del Sole, ciò avviene da fine settembre a fine ottobre (in quel periodo, ovviamente, non possiamo vedere le stelle della costellazione). La Vergine è una delle 88 costellazioni moderne definite dall'Unione Astronomica Internazionale, ma risale a molto prima: era già una delle 48 costellazioni nominate dall'astronomo Claudio Tolomeo nel II secolo. La Vergine si distingue per la presenza dell'Ammasso della Vergine, un ammasso di oltre mille galassie che costituisce il nucleo di un super-ammasso di cui fa parte anche la nostra Galassia.

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Il Glossario Multilingue OAE é un progetto dell'Ufficio IAU per la didatticadell'astronomia (OAE) in collaborazione con l'ufficio IAU OAO per la DivulgazioneAstronomica (OAO). I termini e le definizioni sono stater scelte, scritte eriviste da un impegno collettivo da parte di OAE, i Centri e i Nodi OAE e iCoordinatori Nazionali per la Didattica dell'Astronomia e da altri volontari.Potete trovare una lista completa dei crediti, Tutti i termini del glossarioE le definizioni sono pubblicate su Creative Commons CC BY-4.0 licenza e dovrebbero essere accreditate ad IAU OAE.

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Diagrami correlati


La Bilancia é un triangolo che punta verso nord (in alto) con due linee verso il basso. È tagliata dall'eclittica che corre in direzione ESE-WNW.

Mappa della Costellazione della Bilancia

Didascalia: La costellazione della Bilancia con le sue stelle luminose e le costellazioni circostanti. La Bilancia è circondata da (in senso orario dall'alto) Testa di Serpente, Vergine, Idra, Centauro, Lupo, Scorpione e Ofiuco. La Bilancia si trova sull'eclittica (qui rappresentata da una linea blu), il percorso che il Sole compie nel cielo nel corso di un anno. Il Sole si trova in Bilancia da fine ottobre a fine novembre. Gli altri pianeti del Sistema solare si trovano spesso in Bilancia. La Bilancia si trova appena a sud dell'equatore celeste ed è quindi visibile in qualche momento in tutte le regioni, tranne quelle più artiche. La Bilancia si osserva meglio la sera nell'emisfero settentrionale, in tarda primavera/inizio estate, e nell'emisfero meridionale, in autunno/inizio inverno. L'asse y di questo diagramma è in gradi di declinazione con il nord in alto e l'asse x è in ore di ascensione retta con l'est a sinistra. Le dimensioni delle stelle qui segnate si riferiscono alla magnitudine apparente della stella, una misura della sua luminosità apparente. I punti più grandi rappresentano le stelle più luminose. Le lettere greche indicano le stelle più luminose della costellazione. Queste sono classificate in base alla luminosità: la stella più luminosa è etichettata come alfa, la seconda più luminosa come beta e così via, anche se questo ordine non è sempre rispettato esattamente. Le linee tratteggiate delimitano i confini delle costellazioni stabiliti dall'IAU e le linee verdi continue indicano una delle forme comuni utilizzate per rappresentare le figure delle costellazioni. Né i confini delle costellazioni, né le linee che uniscono le stelle appaiono in cielo.
Crediti: Adattato dall'Ufficio IAU di Astronomia per l'Educazione dall'originale di IAU/Sky & Telescope

License: CC-BY-4.0 Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0) icone


Il Leone assomiglia a un leone in piedi sull'eclittica (che va da ESE a WNW) con il naso puntato verso nord-ovest.

Mappa della Costellazione del Leone

Didascalia: La costellazione zodiacale del Leone e le costellazioni circostanti. Partendo dall'alto del diagramma e procedendo in senso orario, si tratta di Leone Minore, Cancro, Sestante, Idra, Cratere, Vergine e Orsa Maggiore. La stella più luminosa del Leone, Regolo, si trova quasi esattamente sull'eclittica (qui rappresentata da una linea blu): il percorso che il Sole sembra compiere attraverso il cielo nel corso di un anno. Il Sole trascorre il periodo da metà agosto a metà settembre nel Leone. Gli altri pianeti del Sistema solare si trovano spesso nel Leone. Il Leone si estende sull'equatore celeste e quindi parte di esso è visibile in alcuni momenti dell'anno da tutto il pianeta Terra, con una parte della costellazione oscurata nelle regioni più artiche e antartiche del mondo. Il Leone è maggiormente visibile la sera nella primavera dell'emisfero settentrionale e nell'autunno dell'emisfero meridionale. Nel Leone si possono osservare diversi oggetti, tra cui M65 e M66, due galassie della Tripletta del Leone, un trio di galassie che comprende NGC 3628, non elencate qui. Inoltre, M96, una galassia a spirale può essere vista come un oggetto sfocato con un piccolo telescopio, e Messier 105, una galassia ellittica. Ognuno di questi oggetti è etichettato sulla mappa come ellissi rossa. L'asse y di questo diagramma è in gradi di declinazione con il nord in alto e l'asse x è in ore di ascensione retta con l'est a sinistra. Le dimensioni delle stelle qui segnate si riferiscono alla magnitudine apparente della stella, una misura della sua luminosità apparente. I punti più grandi rappresentano le stelle più luminose. Le lettere greche indicano le stelle più luminose della costellazione. Queste sono classificate in base alla luminosità: la stella più luminosa è etichettata come alfa, la seconda più luminosa come beta e così via, anche se questo ordine non è sempre rispettato esattamente. Le linee tratteggiate delimitano i confini delle costellazioni stabiliti dall'IAU e le linee verdi continue indicano una delle forme comuni utilizzate per rappresentare le figure delle costellazioni. Né i confini delle costellazioni né le linee che uniscono le stelle appaiono in cielo.
Crediti: Adattato dall'Ufficio IAU di Astronomia per l'Educazione dall'originale di IAU/Sky & Telescope

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La costellazione della Vergine pare una persona sdraiata con la schiena contro la diagonale dell'eclittica, le braccia distese, i piedi rivolti a est.

Mappa della Costellazione della Vergine

Didascalia: La costellazione zodiacale della Vergine e le costellazioni circostanti. Partendo dall'alto del diagramma e procedendo in senso orario, queste sono Chioma di Berenice, Leone, Cratere, Corvo, Bilancia e Bootes. La stella più luminosa della Vergine, Spica, si trova appena al di sotto dell'eclittica (qui rappresentata da una linea blu), al centro della mappa. Un modo per individuare questa stella nel cielo notturno è seguire il manico dell'Orsa Maggiore fino alla stella Arturo in Bootes e percorrere una linea retta fino a Spica ("arco per Arturo e picco per Spica"). Questa stella si trova appena sotto l'eclittica. L'eclittica è il percorso che il Sole compie nel cielo nel corso di un anno. Il Sole si trova in Vergine da metà settembre a fine ottobre. Gli altri pianeti del Sistema solare si trovano spesso in Vergine. La Vergine si estende sull'equatore celeste e quindi una parte di essa è visibile in un certo periodo dell'anno da tutto il pianeta Terra, con una parte della costellazione oscurata nelle regioni più artiche e antartiche del mondo. La Vergine è maggiormente visibile la sera nella primavera dell'emisfero settentrionale e nell'autunno dell'emisfero meridionale. La costellazione della Vergine appare come una persona sdraiata con la schiena approssimativamente contro l'eclittica, le braccia distese e i piedi puntati verso est. Nella Vergine sono visibili diversi oggetti del cielo profondo, tra cui NGC4697, M49, M87, M86, M84 e M60, tutti etichettati come ellissi rosse sulla mappa. Sono tutte galassie a spirale ed ellittiche situate a diversi milioni di anni luce dalla Terra. In particolare, M87 ospita il buco nero super massiccio (Pōwehi) che è stato fotografato dal telescopio Event Horizon nel 2019. Tutte queste galassie fanno parte dell'Ammasso della Vergine, l'ammasso di galassie più vicino alla Via Lattea. L'asse y di questo diagramma è in gradi di declinazione con il nord in alto e l'asse x è in ore di ascensione retta con l'est a sinistra. Le dimensioni delle stelle qui segnate si riferiscono alla magnitudine apparente della stella, una misura della sua luminosità apparente. I punti più grandi rappresentano le stelle più luminose. Le lettere greche indicano le stelle più luminose della costellazione. Queste sono classificate in base alla luminosità: la stella più luminosa è etichettata come alfa, la seconda più luminosa come beta e così via, anche se questo ordine non è sempre rispettato esattamente. Le linee tratteggiate delimitano i confini delle costellazioni stabiliti dall'IAU e le linee verdi continue indicano una delle forme comuni utilizzate per rappresentare le figure delle costellazioni. Né i confini delle costellazioni né le linee che uniscono le stelle appaiono in cielo.
Crediti: Adattato dall'Ufficio IAU di Astronomia per l'educazione dall'originale di IAU/Sky & Telescope

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La Chioma di Berenice si presenta come una linea est-ovest con una linea nord-sud che si estende dalla sua estremità ad est

Mappa della Costellazione di Chioma di Berenice

Didascalia: La costellazione della Chioma di Berenice con le sue stelle più luminose e le costellazioni circostanti. La Chioma di Berenice è circondata da (in senso orario dall'alto): Cani da Caccia, Orsa Maggore, Leone, Vergine e Boötes. Questa costellazione ha relativamente poche stelle luminose. La Chioma di Berenice è una costellazione settentrionale vicina all'equatore celeste. Per questo motivo, l'intera costellazione è visibile a un certo punto dell'anno ovunque sulla Terra, tranne che nelle regioni più antartiche. La costellazione si osserva meglio la sera nella tarda primavera dell'emisfero settentrionale e nel tardo autunno dell'emisfero meridionale. La Chioma di Berenice ospita un grande ammasso di galassie noto come Super ammasso della Chioma. Tuttavia, nessuna delle galassie di questo ammasso è segnata su questo diagramma, poiché sono troppo deboli per essere osservate con la maggior parte dei telescopi amatoriali. La galassia ellittica M85 e la galassia a spirale M100 fanno parte del più vicino ammasso della Vergine. Sono contrassegnate da ellissi rosse, così come le ancora più vicine M64 e NGC 4565, entrambe galassie a spirale. Anche l'ammasso globulare M53, qui contrassegnato da un cerchio giallo con un segno più sovrapposto, si trova nella Chioma di Berenice. L'asse y di questo diagramma è in gradi di declinazione con il nord in alto e l'asse x è in ore di ascensione retta con l'est a sinistra. Le dimensioni delle stelle qui segnate si riferiscono alla magnitudine apparente della stella, una misura della sua luminosità apparente. I punti più grandi rappresentano le stelle più luminose. Le lettere greche indicano le stelle più luminose della costellazione. Queste sono classificate in base alla luminosità: la stella più luminosa è etichettata come alfa, la seconda più luminosa come beta e così via, anche se questo ordine non è sempre rispettato esattamente. Le linee tratteggiate delimitano i confini delle costellazioni stabiliti dall'IAU e le linee verdi continue indicano una delle forme comuni utilizzate per rappresentare le figure delle costellazioni. Né i confini delle costellazioni né le linee che uniscono le stelle appaiono nel cielo. La linea blu in basso a destra del diagramma segna l'eclittica.
Crediti: Adattato dall'Ufficio di Astronomia per l'Educazione della IAU dall'originale della IAU e di Sky & Telescope.

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L'Idra ha la forma di un serpente che va da sud-est a nord-ovest.

Mappa della costellazione dell'Idra

Didascalia: La costellazione dell'Idra con le sue stelle luminose e le costellazioni circostanti. L'Idra è circondata da (in senso orario dall'alto): Leone, Cancro, Cane Minore, Monoceros, Puppis, Pyxis, Antlia, Centauro, Lupo, Bilancia, Vergine, Corvus, Crater e Sestante. L'Idra è una grande costellazione che copre oltre un quarto della sfera celeste in ascensione retta. Si estende anche sull'equatore celeste e quindi almeno una parte della costellazione è visibile da ogni punto della Terra in qualche momento dell'anno. Tutte le parti della costellazione sono visibili in qualche momento da tutte le regioni dell'emisfero meridionale, tranne quelle più antartiche, e dalle regioni equatoriali e temperate dell'emisfero settentrionale. Tuttavia, l'ampia estensione fa sì che in molte di queste regioni la costellazione non sia visibile tutta nello stesso momento. L'Idra si vede meglio in primavera nell'emisfero settentrionale e in autunno nell'emisfero meridionale. La famosa galassia a spirale M83, nota anche come Galassia Girandola, si trova nell'Idra. Qui è contrassegnata da un'ellisse rossa. Anche la nebulosa planetaria NGC 3242 si trova nell'Idra. È contrassegnata da un cerchio verde con un segno più sovrapposto. L'ammasso aperto M48 è contrassegnato da un cerchio giallo, mentre l'ammasso globulare M68 è contrassegnato da un cerchio giallo con un segno più sovrapposto. L'asse y di questo diagramma è in gradi di declinazione con il nord in alto e l'asse x è in ore di ascensione retta con l'est a sinistra. Le dimensioni delle stelle qui segnate sono in scala con la magnitudine della stella, una misura della sua luminosità apparente. I punti più grandi rappresentano le stelle più luminose. Le lettere greche indicano le stelle più luminose della costellazione. Queste sono ordinate in base alla luminosità: la stella più luminosa è etichettata come alfa, la seconda più luminosa come beta e così via, anche se questo ordine non è sempre rispettato esattamente. Le linee tratteggiate delimitano i confini delle costellazioni stabiliti dall'IAU e le linee verdi continue indicano una delle forme comuni utilizzate per rappresentare le figure delle costellazioni. Né i confini delle costellazioni né le linee che uniscono le stelle appaiono nel cielo. La linea blu del diagramma segna l'eclittica.
Crediti: Adattato dall'Ufficio Astronomia per l'Educazione della IAU dall'originale della IAU e di Sky & Telescope.

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Le stelle nella Testa di Serpente sembrano formare un serpente da nord a sud con una testa triangolare all'estremità settentrionale.

Mappa della costellazione della Testa di Serpente

Didascalia: Mappa di una parte della costellazione del Serpente. Il Serpente è l'unica tra le costellazioni IAU divisa in due parti non contigue. La parte del Serpente mostrata qui è nota come Testa di Serpente, che rappresenta la testa del serpente. Questa parte del Serpente è circondata da (in senso orario dall'alto): Corona Boreale, Boöte, Vergine, Bilancia, Ofiuco ed Ercole. La Testa di Serpente si estende sull'equatore celeste, quindi parti della costellazione sono visibili in alcuni momenti dell'anno su tutta la Terra. L'intera costellazione è visibile nelle regioni temperate ed equatoriali dell'emisfero meridionale e in tutto l'emisfero settentrionale, tranne una piccola regione intorno al polo nord. La Testa di Serpente si osserva meglio di sera nell'emisfero nord in estate e nell'emisfero sud in inverno. L'ammasso globulare M5 si trova nella Testa di Serpente. Qui è contrassegnato da un cerchio giallo con un segno più sovrapposto. L'asse y di questo diagramma è in gradi di declinazione con il nord in alto e l'asse x è in ore di ascensione retta con l'est a sinistra. Le dimensioni delle stelle qui segnate si riferiscono alla magnitudine apparente della stella, una misura della sua luminosità apparente. I punti più grandi rappresentano le stelle più luminose. Le lettere greche indicano le stelle più luminose della costellazione. Queste sono classificate in base alla luminosità: la stella più luminosa è etichettata come alfa, la seconda più luminosa come beta e così via, anche se questo ordine non è sempre rispettato esattamente. Le linee tratteggiate delimitano i confini delle costellazioni stabiliti dall'IAU e le linee verdi continue indicano una delle forme comuni utilizzate per rappresentare le figure delle costellazioni. Né i confini delle costellazioni, né le linee che uniscono le stelle appaiono in cielo.
Crediti: Adattato dall'Ufficio IAU di Astronomia per l'Educazione dall'originale dell'IAU e di Sky & Telescope.

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