Termine del Glossario Telescopio a infrarossi
Descrizione Un telescopio a infrarossi osserva la luce infrarossa e viene utilizzato per l'astronomia a infrarossi. I telescopi a infrarossi possono essere situati a terra o nello spazio. Gli osservatori situati sulla Terra sono limitati nella loro capacità di osservazione dall'assorbimento atmosferico e dalla radiazione infrarossa emessa dall'atmosfera terrestre, dal telescopio stesso e dall'ambiente circostante. I telescopi spaziali a infrarossi non devono fare i conti con l'assorbimento atmosferico o con la radiazione infrarossa proveniente dall'ambiente circostante e possono essere schermati dal Sole e raffreddati, riducendo la radiazione infrarossa emessa dal telescopio.
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In Altre Lingue
- Arabo: تلسكوب الأشعة تحت الحمراء
- Tedesco: Infrarotteleskop
- Inglese: Infrared Telescope
- Francese: Télescope infrarouge
- Brasiliano Portoghese: Telescópio infravermelho
- Cinese semplificato: 红外望远镜
- Cinese tradizionale: 紅外望遠鏡
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I pilastri della creazione a confronto
Didascalia: I "Pilastri della Creazione" sono una famosa struttura astronomica situata all'interno della Nebulosa dell'Aquila, nella costellazione del Serpente. L'illustrazione fornisce un confronto diretto tra le immagini catturate dal telescopio spaziale Hubble (HST) e dal telescopio spaziale James Webb (JWST), mostrando i pilastri, che hanno un diametro di diversi anni luce, sia in luce visibile (nota anche come luce ottica) che in luce infrarossa. A sinistra, i pilastri visti da Hubble in luce visiva, ripresi nel 2014. I pilastri sono scuri su uno sfondo opaco, con solo una manciata di stelle visibili. La controparte a destra è invece la vista di Webb nel vicino infrarosso, pubblicata nel 2022, che penetra la polvere e rivela numerose stelle di varie dimensioni.
La loro distanza dalla Terra è di circa 6.500-7.000 anni luce. All'interno di questi pilastri si formano costantemente nuove stelle, che sono oggetto di studio approfondito da parte degli astronomi. Composte per lo più da idrogeno molecolare freddo e da piccole quantità di polvere interstellare, i pilastri sono soggetti all'erosione da parte dell'intensa radiazione ultravioletta emessa dalle vicine stelle massicce e neonate, un processo noto come fotoevaporazione.
Crediti: NASA, ESA, CSA, STScI
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