Termine del Glossario Veicolo spaziale
Descrizione Un veicolo spaziale è un mezzo costruito per viaggiare nello spazio. La propulsione avviene solitamente tramite un qualche tipo di motore a razzo, che emette gas o plasma in una direzione per accelerare nella direzione opposta. I veicoli spaziali che non trasportano esseri umani sono chiamati veicoli spaziali senza equipaggio o robotici; ne sono un esempio vari tipi di satelliti, telescopi spaziali o sonde spaziali utilizzati per l'esplorazione. I veicoli spaziali con equipaggio, invece, devono garantire la sopravvivenza dei loro occupanti umani: un'atmosfera pressurizzata, una protezione dalle radiazioni e una temperatura regolata. I veicoli spaziali che possono tornare sulla Terra sono chiamati recuperabili; quelli che possono essere lanciati di nuovo dopo il recupero, riutilizzabili. Un veicolo spaziale progettato per fornire una base a lungo termine, ad esempio in orbita terrestre, è chiamato stazione spaziale.
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status del termine e della definizione La definizione originale di questo termine in inglese é stata approvata da un ricercatore astronomo e da un docente La traduzione di questo termine e della sua definizione sono ancora in attesa di approvazione
Il Glossario Multilingue OAE é un progetto dell'Ufficio IAU per la didatticadell'astronomia (OAE) in collaborazione con l'ufficio IAU OAO per la DivulgazioneAstronomica (OAO). I termini e le definizioni sono stater scelte, scritte eriviste da un impegno collettivo da parte di OAE, i Centri e i Nodi OAE e iCoordinatori Nazionali per la Didattica dell'Astronomia e da altri volontari.Potete trovare una lista completa dei crediti, Tutti i termini del glossarioE le definizioni sono pubblicate su Creative Commons CC BY-4.0 licenza e dovrebbero essere accreditate ad IAU OAE.
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In Altre Lingue
- Arabo: المركبة الفضائية
- Tedesco: Raumschiff
- Inglese: Spacecraft
- Spagnolo: Nave espacial
- Francese: Vaisseau spatial
- Brasiliano Portoghese: Espaçonave
- Cinese semplificato: 航天器
- Cinese tradizionale: 航天器
File multimediali correlati
La navicella spaziale Crew Dragon di SpaceX
Didascalia: La navicella SpaceX Crew Dragon è il primo veicolo commerciale con equipaggio a visitare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Nell'immagine è raffigurata con il cono anteriore aperto che rivela il meccanismo di aggancio mentre si avvicina al modulo Harmony della stazione.
Crediti: NASA
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Rifiuti spaziali in orbita attorno alla Terra
Didascalia: Questa animazione mostra gli oggetti in orbita attorno alla Terra. I dati risalgono al febbraio 2024 e sono tratti dal sito space-track.org, che gestisce un catalogo pubblico degli oggetti monitorati dallo United States Space Command (USSPACECOM).
All'inizio del video si vedono dei punti verdi, ciascuno dei quali rappresenta uno dei 31.000 oggetti di origine antropica in orbita attorno alla Terra. Tra questi figurano sia satelliti operativi che dismessi, stadi di razzi usati provenienti da lanci spaziali e frammenti di dimensioni superiori a 10 cm generati da collisioni o esplosioni. Più avanti nel video, alcuni dei punti verdi vengono sostituiti da punti arancioni, ciascuno dei quali rappresenta uno dei 9.300 satelliti operativi in orbita attorno alla Terra. Si noti che, dal febbraio 2024, sono stati lanciati nello spazio altri satelliti e razzi e alcuni oggetti saranno ricaduti sulla Terra, quindi questi numeri saranno cambiati.
Si osservano due gruppi principali di oggetti. Il primo è costituito dagli oggetti che orbitano vicino alla Terra, ovvero quelli in orbita terrestre bassa. Tra questi figurano i satelliti di comunicazione (molti dei quali appartenenti alle costellazioni utilizzate per fornire servizi Internet via satellite), i satelliti di osservazione della Terra, i satelliti militari, due stazioni spaziali operative e altri oggetti, come stadi di razzi e detriti vari.
Più lontano dalla Terra si osserva un sottile anello di satelliti. Questi si trovano in orbita geostazionaria. Si tratta di un’orbita speciale in cui il periodo orbitale corrisponde al periodo di rotazione della Terra. Ciò significa che un satellite in orbita geostazionaria rimane sopra lo stesso punto sull’equatore e, se osservato dal lato della Terra rivolto verso il satellite, sembrerà rimanere in una posizione nel cielo che non cambia nel tempo. Per questo motivo, l’orbita geostazionaria è utilizzata da molti satelliti di comunicazione, poiché un’antenna parabolica sulla Terra, utilizzata per ricevere o trasmettere un segnale a quel satellite, può essere orientata in una direzione fissa e non ha bisogno di seguire dinamicamente il satellite. L’orbita geostazionaria è utilizzata anche dai satelliti di osservazione meteorologica.
Crediti: Studio di visualizzazione scientifica della NASA
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