Grande Idea 11 - È nostro dovere preservare la Terra, la nostra unica casa nell’universo

11.1

L’inquinamento luminoso ha effetti sull’uomo, su molti animali e sulle piante

Per milioni di anni la vita sulla Terra si è evoluta in assenza di luce artificiale e la maggior parte delle specie viventi si sono adattate a vivere o di giorno oppure di notte. A partire dall’invenzione dell’elettricità, l’umanità ha ridotto sempre di più l’oscurità notturna grazie alle luci artificiali, provocando seri problemi di inquinamento luminoso, con diverse implicazioni sull’ambiente terrestre, sul comportamento degli animali e sulla salute delle persone. La maggior parte delle popolazioni animali basa il proprio comportamento su cicli diurni o notturni. Dalla fisiologia alla riproduzione, dall’orientamento alla caccia, le luci artificiali possono sconvolgere le popolazioni di animali selvatici su tutto il pianeta. Per di più, stiamo perdendo la possibilità che avevano i nostri antenati di godere del cielo notturno. In molti contesti urbani e suburbani la Via Lattea è ormai del tutto impossibile da vedere durante la notte.

11.2

Intorno alla Terra orbita una gran quantità di detriti di origine artificiale

Con lo sviluppo delle tecnologie spaziali l’umanità è stata in grado di lanciare numerosi satelliti nello spazio. Dall’inizio dell’era spaziale, la quantità di detriti artificiali in orbita, come frammenti di razzi o vecchi satelliti, è aumentata sempre di più. Attualmente si stima che ci siano circa 500.000 rottami di vario genere, la cosiddetta spazzatura spaziale, in orbita intorno alla Terra. Questi residui si muovono ad alta velocità e una collisione con un veicolo spaziale o con un satellite potrebbe causare danni molto seri. Questa situazione rappresenta un serio pericolo per la Stazione Spaziale Internazionale e per i veicoli spaziali con equipaggio. Il monitoraggio dei detriti spaziali e lo sviluppo di tecnologie per la raccolta di satelliti dismessi e di detriti rappresentano un’area molto intensa di ricerca scientifica e di sviluppo tecnologico.

11.3

Gli oggetti spaziali potenzialmente pericolosi vengono monitorati

Nel corso delle prime fasi della formazione del Sistema solare, i pianeti appena formati erano spesso colpiti da corpi più piccoli, come gli asteroidi. Alcuni crateri sulla superficie terrestre e tutti quelli visibili sulla Luna sono la prova diretta della pericolosità di questi impatti. Sebbene la questione sia ancora oggetto di studio e dibattito, si pensa che l’estinzione dei grandi dinosauri senza ali e di numerose altre specie possa essere avvenuta in seguito all’impatto di un grande asteroide con la Terra, avvenuto circa 65 milioni di anni fa. Malgrado la probabilità di un impatto di questa portata sia oggi molto bassa, è importante tenere sotto controllo tutti gli oggetti celesti che potrebbero diventare una potenziale minaccia per la vita sulla Terra. Entro i prossimi anni, i programmi di sorveglianza delle agenzie spaziali, degli osservatori e di altre istituzioni dovrebbero essere in grado di identificare tutti gli asteroidi potenzialmente pericolosi di dimensioni maggiori o uguali a un chilometro di diametro medio. Nessuno degli asteroidi conosciuti è attualmente in rotta di collisione con la Terra.

11.4

L’umanità ha un impatto significativo sull’ambiente terrestre

La società industriale ci ha portato numerosi vantaggi ma ha anche causato importanti problemi ambientali. Con la deforestazione e l’inquinamento massiccio dei fiumi, degli oceani e dell’atmosfera stiamo danneggiando le sorgenti primarie di acqua, cibo e aria incontaminati, indispensabili per la vita sulla Terra. L’umanità ha causato l’estinzione di numerose specie viventi e continua a sfruttare senza sosta risorse minerarie ed energetiche mettendo a rischio alcuni ambienti. Il riscaldamento globale, il cambiamento climatico di origine antropica, sta cambiando il nostro ambiente su larga scala, mettendo in pericolo noi stessi e molte altre specie viventi.

11.5

Il clima e l’atmosfera sono fortemente influenzati dall’attività dell’uomo

Senza atmosfera il nostro pianeta sarebbe un mondo ghiacciato, con una temperatura media di -18°C. Invece, i gas serra dell’atmosfera assorbono parte del calore rilasciato dal suolo e lo irraggiano verso la superficie della Terra, scaldandola e rendendola abitabile. Le attività umane hanno drasticamente aumentato i livelli dei principali gas serra nell’atmosfera, sbilanciando l’equilibrio energetico della Terra. L’aumento di questi gas fa sì che l’effetto serra aumenti e venga trattenuta molta più energia nell’atmosfera e di conseguenza si alzino le temperature medie sulla superficie. La Terra non è in grado di liberarsi di questo eccesso di energia in modo naturale e questo altera la distribuzione climatica globale, sensibile al bilancio energetico.

11.6

Per conservare il nostro pianeta è necessaria una prospettiva globale

Tutti noi siamo abitanti di questo pianeta. Il concetto di tutela e responsabilità a livello globale ci aiutano a capire che ognuno di noi può avere un ruolo attivo – sia individualmente che come parte di una comunità – per la soluzione di problemi globali. È necessario tutelare la Terra per chi verrà dopo di noi perché oggi la Terra è l’unico pianeta che conosciamo nell’universo in grado di ospitare la vita.

11.7

L’astronomia ci fornisce una prospettiva cosmologica unica che rafforza la nostra coesione in quanto abitanti della Terra

Tutti gli esseri umani vivono sotto lo stesso cielo e condividono la stessa prospettiva sulle profondità del cosmo. Le immagini dallo spazio che ci mostrano il pianeta Terra come una blue marble - una biglia blu - ci fanno intuire meglio la nostra comune appartenenza alla stessa “nave spaziale”. Guardati dall’esterno, i confini tra Paesi diversi scompaiono. Le immagini scattate da sonde come Voyager 2 o Cassini ci aiutano a comprendere che quel “pallido puntino azzurro” non è altro che un granello nell’immensità dell’universo.