La datazione radiometrica delle meteoriti ci ha permesso di determinare l’età del Sistema solare. Questa età è coerente con la datazione dei campioni di rocce lunari e delle rocce più antiche trovate sulla superficie della Terra.
Il Sistema solare è formato da una stella centrale, che chiamiamo Sole, e da ogni altro oggetto che orbita intorno a esso, sotto l’influenza della gravità solare. Questi oggetti comprendono i pianeti e i loro satelliti naturali, i pianeti nani, gli asteroidi, i meteoroidi e le comete. Il Sole rappresenta più del 99,87% della massa totale del Sistema solare.
In base alla decisione presa nel 2006 dall’Unione Astronomica Internazionale, per essere considerato un pianeta un corpo celeste deve soddisfare tre criteri. Il primo è che deve essere in orbita intorno al Sole. Il secondo è che deve possedere una massa sufficiente affinché la gravità lo modelli fino a raggiungere una forma approssimativamente sferica. Infine, la sua influenza gravitazionale deve essere sufficiente a eliminare altri oggetti dalle vicinanze della sua orbita. Gli oggetti celesti, tranne i satelliti naturali, che soddisfano i primi due criteri, ma non il terzo, sono definiti pianeti nani. Contando a partire dal Sole, i pianeti del Sistema solare sono Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.
I pianeti nani sono più piccoli della Luna, che ha un diametro di circa 3474 chilometri. Per ora, Plutone risulta essere il più grande dei pianeti nani, seguito da Eris, Haumea, Makemake e Cerere. Tutti questi oggetti sono solidi, possiedono una superficie ghiacciata e hanno una composizione simile. Cerere si trova tra le orbite di Marte e di Giove, mentre gli altri quattro pianeti nani orbitano in posizione più esterna rispetto all’orbita di Nettuno, nella cosiddetta fascia di Edgeworth-Kuiper
I quattro pianeti più vicini al Sole sono definiti pianeti terrestri. Hanno tutti una superficie solida e sono composti per la maggior parte di rocce. Mercurio non ha un’atmosfera, invece Venere ha un’atmosfera più densa rispetto a quella della Terra e Marte una più rarefatta. In contrasto con i pianeti interni più piccoli, i quattro pianeti esterni, che sono definiti giganti gassosi, sono molto più grandi. Questi pianeti sono composti per la maggior parte di gas (in particolare, idrogeno ed elio) e le loro atmosfere sono molto dense. Tutti i giganti gassosi sono circondati da anelli. Saturno ha il sistema di anelli di gran lunga più spettacolare, visibile anche con telescopi abbastanza piccoli
Con l’eccezione di Mercurio e Venere, tutti i pianeti possiedono dei satelliti naturali. La Terra è l’unico pianeta del Sistema solare che possiede una sola luna, mentre Marte ne ha due. Tutti i giganti gassosi, invece, hanno un grande numero di oggetti celesti in orbita intorno a essi. Giove e Saturno, con più di 75 lune confermate, sono i pianeti che hanno più satelliti naturali, seguiti da Urano e Nettuno.
Il pianeta che ci ospita è il terzo pianeta a partire dal Sole e la sua orbita è quasi circolare. L’atmosfera terrestre è composta per la maggior parte di azoto e ossigeno. La temperatura media sulla superficie, ricoperta per il 70% da acqua, è di circa 15 gradi Celsius. La Luna è l’unico satellite naturale della Terra e l’unico oggetto celeste su cui abbiano messo piede gli esseri umani
I resti delle prime fasi di formazione del Sistema solare si trovano soprattutto nella fascia degli asteroidi, ubicata tra le orbite di Marte e di Giove, e nella fascia di Edgeworth-Kuiper, oltre l’orbita di Nettuno. Le dimensioni degli asteroidi vanno da 10 metri a 1000 chilometri. La massa totale di tutti gli asteroidi contenuti nel Sistema solare è minore dalla massa della Luna.
Le comete sono composte soprattutto di ghiaccio, ma contengono anche polvere e detriti rocciosi. Il ghiaccio è volatile ed evapora quando la cometa si avvicina al Sole, a causa del vento solare e della radiazione solare, cosicché si creano due code: una, composta soprattutto di polvere, è leggermente curvata nella direzione opposta a quella del moto della cometa e si estende per milioni di chilometri; l’altra, composta da plasma, è dritta e non sempre visibile a occhio nudo. Le code puntano sempre nella direzione opposta al Sole, indipendentemente dalla direzione del moto della cometa. Si ritiene che la maggior parte delle comete provenga da due regioni specifiche: la fascia di Edgeworth-Kuiper, oltre l’orbita di Nettuno, e la Nube di Oort, ai confini del Sistema solare
Il campo magnetico del Sole si estende molto al di là della superficie solare. Ciò produce una bolla che contiene l’intero Sistema solare. La regione in cui il campo magnetico del Sole interagisce con il campo magnetico di altre stelle viene chiamata Elioguaina. Il confine esterno di questa regione turbolenta viene detto Eliopausa, oltre la quale si estende lo spazio interstellare. Nel 2012, la navicella spaziale Voyager 1 è stato il primo oggetto creato dall’uomo ad attraversare l’Eliopausa